
Domenico Puligo
1492–1527 · Repubblica di Firenze · Rinascimento, Scuola fiorentina
La storia
Vasari gli dedicò una vita e non riuscì a decidersi sull'elogio. Domenico di Bartolomeo Ubaldini, detto il Puligo, dipingeva con una morbidezza che mette le sue figure in una foschia d'aria. Vasari ne ammirò il colore, poi osservò che quello sfumato copriva comodamente i difetti del disegno, e che l'uomo era pigro e accettava qualunque compenso gli venisse offerto.
Fiorentino, nato nel 1492, si formò con Ridolfo del Ghirlandaio, il cui padre era stato maestro del giovane Michelangelo. Lavorò accanto ad Andrea del Sarto, il pittore più in vista della città, e i due divennero amici. Da lui Firenze voleva ritratti. Vasari racconta che una delle sue modelle fu Barbara Fiorentina, cortigiana ammirata per i modi e perché cantava divinamente. La si identifica di solito con Barbara Salutati, di cui Machiavelli fu innamorato negli ultimi anni, ma nessun documento lo prova.
Il Puligo prese la peste nell'epidemia fiorentina del 1527 e morì a 35 anni, sepolto in San Lorenzo. Nell'ottobre 2024 gli Uffizi hanno aperto tre sale in fondo al Terzo Corridoio e vi hanno portato dalla Palatina la sua Santa Maria Maddalena, retrodatandola di circa un decennio, al 1515-1519 circa. Un ritratto di giovane uomo con sciarpa e guanti è rimasto alla Galleria Palatina, dove passò sotto il nome di Andrea del Sarto finché nel 1909 lo storico dell'arte Carlo Gamba non lo restituì al Puligo.


