
Ercole de' Roberti
1496 · Ducato di Ferrara · Primo Rinascimento, Scuola di Ferrara
La storia
Ercole de' Roberti lavorò in una delle corti più acute e singolari del Rinascimento italiano. A Ferrara i duchi di casa d'Este amavano un'arte tesa e molto lavorata, ed Ercole —formatosi accanto a Francesco del Cossa e a Cosmè Tura, i due maestri della scuola locale— spinse quel gusto oltre, accentuando l'emozione di un volto o di un gesto anche quando forzava la proporzione naturale.
Verso il 1473 era a Bologna, nella bottega di Cossa, dove i due dipinsero il Polittico Griffoni, una pala per una cappella della chiesa di San Petronio. Nei secoli fu smontato e venduto tavola per tavola, e i suoi pezzi si dispersero a Londra, in Vaticano e altrove, finché una mostra del 2020 a Bologna li riunì per la prima volta dopo circa 300 anni. Nel 1486 il duca Ercole I d'Este nominò Roberti pittore di corte di Ferrara al posto dell'anziano Tura, e gran parte del suo tempo successivo andò in decorazioni per feste e ritratti oggi perduti.
Opere
6 opere
Pala di Santa Maria in PortoErcole de' Roberti, 1479
Adorazione dei pastoriErcole de' Roberti, 1490
Cristo mortoErcole de' Roberti, 1490
L'istituzione dell'EucaristiaErcole de' Roberti, 1495
Gli Israeliti che raccolgono la mannaErcole de' Roberti, 1495
I miracoli di san Vincenzo FerrerErcole de' Roberti, 1473