Francesco Francia

Francesco Francia

1517 · Signoria di Bologna · Rinascimento, Rinascimento italiano


La storia

Francesco Francia si formò come orafo, e in fondo non lasciò mai il mestiere. Dirigeva la zecca di Bologna, dove si batteva la moneta della città, firmava alcuni dipinti 'aurifex', orafo, e portò una precisione da gioielliere nelle Madonne morbide e dal volto dolce che lo resero, intorno al 1500, il primo pittore della sua città.

Per un certo tempo lavorò accanto a Lorenzo Costa, un altro pittore bolognese, e istruì il giovane Marcantonio Raimondi, che sarebbe diventato il grande incisore delle composizioni di Raffaello, diffondendole in tutta Europa.

La cosa più celebre su Francia è una storia forse non vera. Vasari, il biografo degli artisti italiani nel Cinquecento, scrisse che, quando Raffaello mandò a Bologna la sua pala di Santa Cecilia intorno al 1515, a Francia fu chiesto di collocarla; vedendo quanto il più giovane lo avesse superato, sarebbe morto di dolore poco dopo. Gli studiosi moderni dubitano del racconto, anche perché i due sembrano essere stati in rapporti cordiali.

Francia morì davvero nel 1517, nella città dove aveva passato l'intera vita, ancora a capo della zecca.

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Opere

3 opere