
Calvario con san Giobbe disteso ai piedi della croce
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La storia
Negli anni novanta del Quattrocento si diffuse in Italia una malattia nuova. La chiamavano mal francese, è la sifilide, e copriva i malati di piaghe. A Bologna l'ospedale che finì per curarli fu quello di San Giobbe, intitolato a Giobbe, l'uomo dell'Antico Testamento che Dio lasciò colpire da piaghe dalla testa ai piedi. Per l'altare maggiore della chiesa dell'ospedale Francia dipinse questa pala intorno al 1513, e Giorgio Vasari, il biografo degli artisti, la vide ancora sul posto.
Per questo Giobbe giace ai piedi della croce, là dove i pittori mettono spesso la Maddalena. Seminudo su un manto rosso e con la corona in capo, indica un cartiglio avvolto intorno alla croce. La scritta latina dice, Egli stesso sopportò cose più grandi. Ai malati diceva che Cristo aveva sofferto più di Giobbe, e più di loro. La corona, secondo il Louvre, viene da un'antica tradizione che identificava Giobbe con Iobab, re di Edom.
La pala rimase a Bologna fino ai primi dell'Ottocento e il Louvre la acquistò a Londra nel 1864. Nel 1950 il colore fu trasportato dalla tavola su tela, poi rimontato di nuovo su un supporto di legno.
