
Jules-César-Denis van Loo
1743–1821 · Francia · Rococò, Neoclassicismo
La storia
Jules-César-Denis van Loo era figlio di Carle van Loo, primo pittore di Luigi XV, e di Cristina Somis, una cantante piemontese. Firmava i suoi quadri semplicemente César van Loo, ed è stato l'ultimo pittore di una famiglia che ne aveva dati per quattro generazioni.
Si fece conoscere con i paesaggi, e nel 1784 l'Accademia reale di Parigi lo accolse tra i suoi membri. Intorno al 1790 o al 1791, nei primi anni della Rivoluzione, si stabilì a Torino e lavorò per la corte dei re di Sardegna, come prima di lui avevano fatto il padre e lo zio Jean-Baptiste. In Piemonte riprese i paesaggi invernali del pittore Francesco Foschi, e alla fine del decennio la neve era diventata la sua specialità.
Nel 1799 mandò al Salon di Parigi le rovine innevate di una chiesa gotica con un ponte in lontananza. Il quadro ottenne un premio e fu acquistato dallo Stato francese, e oggi appartiene al castello di Fontainebleau. Morì a Parigi nel 1821.


