Leonardo da Pistoia
1503–1548 · Repubblica di Firenze · manierismo
La storia
Per circa due secoli la Cleopatra della Galleria Borghese a Roma portò i nomi di altri pittori. Un inventario del 1794 la assegnava a Giulio Romano, il principale assistente di Raffaello. Studiosi successivi la spostarono al Bronzino, ritrattista della corte fiorentina, e poi a Baldassarre Peruzzi, pittore e architetto senese. Nel 1988 lo storico dell'arte Pierluigi Leone de Castris propose il nome che da allora ha tenuto, Leonardo Grazia, detto Leonardo da Pistoia.
Fu battezzato nel 1503 a Pistoia, cittadina toscana sotto il dominio fiorentino. A Roma lavorò con Giovan Francesco Penni, uno degli eredi di Raffaello, e lo seguì a Napoli, dove il biografo Giorgio Vasari lo ricorda come «Lionardo detto il Pistoia». Napoli divenne la sua base. Vi tenne una propria bottega e dipinse per chiese come San Domenico Maggiore, con una maniera che attinge a Giulio Romano, Perino del Vaga e Parmigianino. La Cleopatra Borghese e il suo pendant, la Lucrezia, sono entrambi dipinti a olio su lastre di lavagna.

