Maestro di Mocchirolo

Signoria di Milano · Gotico, Scuola lombarda


La storia

La sala I A della Brera è la ricostruzione di un edificio. L'originale sta a circa 25 km a nord di Milano, a Mocchirolo, vicino a Lentate sul Seveso, un oratorio privato fatto costruire dalla famiglia Porro, al servizio dei Visconti, signori di Milano. I suoi affreschi furono dipinti tra il 1360 e il 1370 circa da un uomo di cui non si è mai recuperato il nome.

Lo si chiama Maestro di Mocchirolo dall'oratorio, e la Brera tiene l'intero ciclo sotto un solo numero di inventario, il 5555. Una Crocifissione occupava la parete di fondo. Da un lato sant'Ambrogio, patrono di Milano, siede in cattedra e flagella due eretici. Dall'altro il committente è inginocchiato con i familiari. Nel 1949 il restauratore Mauro Pellicioli staccò ogni scena dall'intonaco portandola su tela, i proprietari le donarono alla Brera e il museo ricostruì all'interno la forma dell'oratorio intorno a esse.

Dare un nome a quella mano si è provato. Gli affreschi corsero a lungo sotto quello di Giovanni da Milano, pittore lombardo documentato a Firenze, e una proposta li assegna a Pietro da Nova, attestato a Bergamo negli anni Settanta del Trecento, una datazione che alla maggior parte degli studiosi pare troppo avanzata per questa pittura. Quello su cui si concorda è la tradizione alle sue spalle, quella di un pittore che raccolse il peso e la solidità di Giotto come fecero Giusto de' Menabuoi e Tommaso da Modena, pittori degli stessi anni altrove nell'Italia settentrionale. L'oratorio di Mocchirolo è ancora in piedi, con le pareti spoglie a parte alcune figure di profeti tornate alla luce in un restauro recente.

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Opere

3 opere