Maestro della Pala Sforzesca

Ducato di Milano · Scuola milanese, Primo Rinascimento


La storia

Questo pittore non ha un nome. Ha un quadro. La Pala Sforzesca è una grande tavola del 1494-1495, dipinta per la chiesa milanese di Sant'Ambrogio ad Nemus e oggi a Brera, e poiché nessuno è mai riuscito a collegarla a un artista documentato, gli storici dell'arte registrano il suo autore sotto il titolo del dipinto stesso.

Da quell'unico punto fermo si è proceduto per confronto. Intorno alla pala si è raccolto un piccolo gruppo di opere, gli affreschi nel coro di San Giorgio ad Annone Brianza, vicino a Lecco, una Madonna col Bambino alla Gemäldegalerie di Berlino, una tavoletta affollata con la Vergine tra santi e 12 devoti inginocchiati alla National Gallery di Londra e un disegno al Louvre. La mano resta riconoscibile. Ornamenti dorati e pesanti, di gusto ancora tardogotico, e volti osservati con il realismo asciutto di Vincenzo Foppa, il maggiore pittore lombardo della generazione precedente.

Da oltre un secolo si propongono e si scartano nomi, quello di Foppa, quelli di Bernardo Zenale e di Ambrogio de Predis, entrambi milanesi e contemporanei. Nel 2021 lo storico dell'arte Carlo Cairati ha affrontato la questione dagli archivi e ha proposto Giovanni Angelo Mirofoli da Seregno, pittore documentato a Milano, pagato nel 1491 per le ante d'organo del Duomo. I cataloghi d'asta hanno cominciato a stampare quel nome dopo il vecchio, con un punto interrogativo.

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Opere

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