Silvestro Lega

Silvestro Lega

1826–1895 · Regno d'Italia · Macchiaioli, Realismo


La storia

All'inizio degli anni Sessanta dell'Ottocento, con l'Italia appena ricucita in un solo regno, Silvestro Lega lasciò il chiasso di Firenze per Piagentina, una quieta distesa di campagna lungo l'Arno, appena fuori città. Aveva combattuto per il Risorgimento e aveva seguito il repubblicano Giuseppe Mazzini. Ora, poco più che trentenne, si dedicò a dipingere piccole scene domestiche immerse nella luce.

Apparteneva ai Macchiaioli, un gruppo di pittori toscani che costruivano i loro quadri con macchie di colore che chiamavano appunto la macchia, lavorando all'aperto anni prima che gli impressionisti francesi facessero qualcosa di simile. Lega era il più delicato di tutti. La sua tela più nota, Il pergolato, del 1868, mostra alcune donne che prendono il caffè sotto una pergola coperta di vite in un pomeriggio luminoso, con la luce che cade in blocchi piatti e sereni.

Gli ultimi anni furono duri. La vista lo abbandonò, la famiglia che aveva dipinto si disgregò, e morì in un ospedale fiorentino nel 1895, povero e quasi cieco, decenni dopo quei pomeriggi tranquilli di Piagentina.

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Opere

7 opere