
Enea, Anchise e Ascanio
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La storia
Per secoli ci si è chiesti di chi fossero davvero le mani dietro questo gruppo. Il figlio di Bernini lo faceva risalire a quando il padre aveva circa 15 anni, mentre il pittore e scrittore tedesco Joachim von Sandrart, nel Seicento, lo considerava nato dalla collaborazione con Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo e scultore anche lui. A chiudere la questione è stata una ricevuta di pagamento del 1619. È il primo grande gruppo che Gian Lorenzo, allora poco più che ventenne, realizzò per il cardinale Scipione Borghese. La scena viene dall'Eneide. Troia è in fiamme ed Enea, l'eroe da cui i Romani facevano discendere la propria stirpe, porta via sulle spalle il vecchio padre Anchise, mentre il piccolo Ascanio gli cammina accanto. Anchise stringe le statuette dei Penati, gli dèi di casa, e il bambino regge il fuoco sacro. Scorrendo le figure dall'alto in basso si leggono tre età nella pelle, rugosa e cedevole nel vecchio, tesa nell'adulto, morbida nel bambino. Per la posa di Enea il giovane scultore guardò al Cristo risorto di Michelangelo, in Santa Maria sopra Minerva.





