Enea racconta a Didone le sventure di Troia

Enea racconta a Didone le sventure di Troia


Dettagli

Anno
1815
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
292 × 390 cm

La storia

Guérin firmò questa tela nel 1815, l'anno di Waterloo, e il pubblico la vide solo al Salon del 1817, sotto Luigi XVIII tornato sul trono. La storia è quella dell'Eneide di Virgilio. Enea, gettato dalla tempesta sulle coste di Cartagine, siede a sinistra e racconta alla regina Didone la caduta di Troia, con alle spalle una statua di Nettuno armato di tridente. Didone, vestita di bianco, è distesa su un letto e stringe a sé un bambino che ha l'aspetto di Ascanio, il figlioletto di Enea. In Virgilio è in realtà Amore, mandato da Venere sotto quelle sembianze perché la sovrana, abbracciandolo, si innamori, e Guérin gli fa volgere lo sguardo verso di noi. Anna, sorella della regina, si appoggia alla spalliera e ascolta. Nel 1818 lo Stato comprò il dipinto e lo collocò nel palazzo del Lussemburgo, dove allora si esponevano le opere degli artisti viventi.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.