
Caravaggio, Amor Vincit Omnia, 1601. Wikimedia Commons. · PD
Amor vincitore
Dettagli
La storia
Caravaggio dipinse questo Amore vincitore a Roma nel 1602, per il marchese Vincenzo Giustiniani, uno dei suoi principali protettori. Il titolo viene da un verso di Virgilio, amore vince tutto, e il quadro lo prende alla lettera. Un Cupido nudo, un ragazzino con grandi ali scure da rapace, ride sfacciato e calpesta tutto ciò per cui gli uomini si affannano: un violino e un liuto, un'armatura, una corona e uno scettro, una squadra e un compasso, una penna, alcuni fogli. La musica, la guerra, il potere, la scienza, l'arte, tutto giace ai suoi piedi, sconfitto dall'amore. Il Cupido non ha nulla di celeste, è un ragazzo di strada colto in una posa spudorata, con un sorriso quasi provocatorio. Giustiniani teneva il quadro coperto da una tenda di seta e lo scopriva per ultimo ai visitatori, come il pezzo più prezioso della sua raccolta. Le ali grandi e piumate dietro di lui sono dipinte come quelle di un'aquila vera.




