
Caravaggio, Judith Beheading Holofernes, 1598. Wikimedia Commons. · PD
Giuditta che decapita Oloferne
Dettagli
La storia
Caravaggio dipinse questa Giuditta a Roma verso il 1599, negli anni in cui la città assisteva in piazza a esecuzioni pubbliche molto seguite. Prende dall'Antico Testamento la storia dell'eroina ebrea Giuditta, che entra nella tenda del generale nemico Oloferne e, mentre lui è ubriaco, lo uccide per salvare la sua città. Caravaggio non addolcisce nulla: mostra il momento esatto in cui la lama taglia il collo e il sangue schizza a fiotti sul lenzuolo bianco. Il volto della ragazza però non è feroce. Ha le sopracciglia corrugate e si ritrae leggermente, come divisa tra il dovere e il ribrezzo per quello che sta facendo. Accanto a lei una vecchia serva dal volto scavato tiene pronto il panno per avvolgere la testa, e la sua durezza fa risaltare l'esitazione di Giuditta. Si pensa che per il volto dell'eroina abbia posato Fillide Melandroni, una cortigiana che il pittore ritrasse più volte in quegli anni. La luce cade dall'alto a sinistra e lascia gran parte della tenda nel buio.




