
Nicolas Poussin · PD
Baccanale di putti con due erme
Dettagli
La storia
Nel 1624 Nicolas Poussin, appena arrivato a Roma, divideva la casa con un altro giovane straniero, lo scultore François Duquesnoy, che a Roma chiamavano il Fiammingo. Giovan Pietro Bellori racconta che Duquesnoy si era innamorato dei putti teneri di Tiziano e che insieme a Poussin li modellava in creta. Questa tela del 1626 è la più grande di una coppia di baccanali di putti. Sotto un drappo teso fra due erme barbute un bambino cavalca un caprone, e gli altri ruzzolano intorno a una brocca dorata. Lo stesso gioco Duquesnoy lo tradusse nel marmo, in un rilievo con fanciulli che lottano con una capra, uno dei quali porta una maschera. Quel rilievo si trova alla Galleria Doria Pamphilj.




