
Peter Paul Rubens · PD
Cefalo e Procri (studio)
Dettagli
La storia
Procri sospetta del marito, lo segue a caccia e si nasconde tra i cespugli per spiarlo. Lui sente un fruscio, lo scambia per una bestia e scaglia il giavellotto. In Ovidio, nel settimo libro delle Metamorfosi, a raccontarlo è Cefalo in persona. Rubens ha scelto il tempo immediatamente precedente: Cefalo sta afferrando l'arma e la moglie è ancora viva tra la vegetazione. Lo stesso museo conserva la grande tela ricavata da questa tavoletta, dipinta da Peeter Symons, e la differenza che conta sta nel volto di lei. Nel bozzetto Procri guarda il marito dritto, con durezza; nella tela sembra piuttosto attendere ciò che sta per accadere. Il bosco alle loro spalle è dipinto come Rubens dipingeva il paesaggio negli ultimi anni, con la luce distribuita tra gli alberi a tocchi staccati.




