Ritratto del filosofo Diogene

Ritratto del filosofo Diogene


Dettagli

Anno
1650
Tecnica
olio
Dimensioni
87 × 73 cm

La storia

Intorno al 1650 il filosofo errante andava per la maggiore. Jordaens manda Diogene con la lanterna in un mercato affollato, a cercare un solo uomo onesto. Poussin lo mette in un ampio paesaggio mentre butta via l'ultima ciotola, dopo aver visto un ragazzo bere con le mani. Anche Pierre Puget torna sul personaggio. Ai pittori piacevano gli aneddoti, e Dolci li ha tolti tutti. La scheda del museo dice che ha eliminato ogni dettaglio capace di togliere qualcosa all'immagine, lasciando l'iniziatore della scuola cinica come una figura chiusa in sé, che non ha rapporti con chi le sta davanti. Quel volto non nasce per questa tela soltanto. La stessa fronte pesante, gli stessi tratti reggono il suo Mosè in questa galleria e il sacerdote Zaccaria nel Sonno di San Giovannino. Nell'inventario del 1700 il quadro è già a Palazzo Pitti, e una lista del 1723 ne indica la provenienza, l'eredità del Gran Principe Ferdinando.

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