
Bernardo Bellotto · PD
Dresda dalla riva destra dell'Elba a monte del ponte di Augusto
Dettagli
La storia
Nell'estate del 1747 il giovane veneziano Bernardo Bellotto arrivò a Dresda, chiamato da Augusto III, elettore di Sassonia e re di Polonia. Questa è la prima veduta della città che vi dipinse. Guarda l'Elba dalla riva destra, e per chi era cresciuto a Venezia la scena aveva qualcosa di familiare, molta acqua e sopra di essa una grande cupola, quella della Frauenkirche, che richiama la chiesa veneziana della Salute. Sotto la cupola si allineano gli edifici del primo ministro, il conte Heinrich von Brühl, cioè la sua galleria di quadri, la biblioteca, un padiglione da giardino e il palazzo, costruiti sui vecchi bastioni lungo il fiume. Più in là, il ponte di Augusto attraversa l'Elba.
In primo piano, seduto su una pietra al centro con l'occorrente per disegnare, c'è Bellotto stesso, che conversa con Christian Wilhelm Ernst Dietrich e Johann Alexander Thiele, due pittori già al servizio della corte sassone. Poco lontano, di spalle, si riconosce il castrato Nicolò Pozzi, cantante dell'opera di corte, e più in disparte, vestito di colori vivaci e con la sola compagnia di un cagnolino, il buffone di corte Joseph Fröhlich. La firma, con l'anno e le parole «in Dresda», è dipinta su un blocco di pietra in basso a destra.





