La fine del villaggio di Gruchy

Jean-François Millet · PD

La fine del villaggio di Gruchy


Dettagli

Anno
1866
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
81,6 × 100,6 cm

La storia

Negli anni Sessanta dell'Ottocento Jean-Baptiste Faure era il grande baritono dell'Opéra di Parigi. Nel 1867 creò il ruolo di Posa nel Don Carlos di Verdi, l'anno dopo quello del protagonista nell'Hamlet di Ambroise Thomas, e i suoi compensi li spendeva in quadri. Questo sembra essergli arrivato tramite i mercanti qualche anno dopo che Millet lo aveva esposto al Salon del 1866. È l'ultima casa di Gruchy, il borgo sulle scogliere normanne dove Millet era cresciuto. Oltre un muretto di pietra e un albero solitario piegato dal vento la terra finisce, e il mare riempie il resto della veduta. Due figure siedono sul muretto, oche e anatre girano lungo un rigagnolo, e accanto alla porta ci sono due sedie e un filatoio. Millet lo dipinse a memoria e da studi di una decina d'anni prima, e al suo agente scrisse di quei luoghi: «O spazi che mi avete fatto tanto sognare da bambino, riuscirò mai a dare un'idea di ciò che siete?». Nel giugno del 1873 Faure mise all'asta la tela a Parigi insieme ad altri 30 quadri. Poi si dedicò a Manet, e arrivò a possederne 67 dipinti.

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