
Galatea
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La storia
Il Salon del 1880 fu l’ultima occasione in cui Gustave Moreau espose alla grande mostra ufficiale di Parigi, benché abbia vissuto e dipinto per altri 18 anni. Mandò due quadri, un’Elena e questa Galatea, e i critici ammisero di non trovare le parole per descriverli. Il soggetto viene dalle «Metamorfosi» del poeta latino Ovidio. Il ciclope Polifemo, un gigante, ama la ninfa marina Galatea, che non lo ricambia. Moreau la colloca in una grotta sul mare, pallida e assopita, fiori fra i capelli, circondata da coralli, alghe e minuscole creature dipinte una per una. Alle sue spalle il gigante emerge dalle rocce e la guarda. Il Musée d’Orsay acquistò la tavola nel 1997, con l’aiuto di mecenati giapponesi riuniti dal quotidiano Nikkei.




