
Peter Paul Rubens · PD
Ganimede riceve la coppa da Ebe
Dettagli
La storia
Rubens era tornato da poco ad Anversa dopo otto anni in Italia e, verso il 1611, era il pittore più richiesto della città, con una grande bottega e un flusso continuo di dèi e santi. La tela è quasi un quadrato perfetto, poco più di due metri per lato. Racconta una promozione sull'Olimpo. Ganimede, principe troiano che Giove aveva rapito in forma d'aquila, riceve la coppa degli dèi dalle mani di Ebe, dea della giovinezza, di cui ora prende il posto come coppiere. L'aquila è ancora lì, accanto a lui. Quel corpo pesante e pieno di sole del ragazzo Rubens lo dipinge come aveva imparato da Tiziano a Venezia.




