
Théodore Géricault · PD
Cavallo grigio alla mangiatoia
Dettagli
La storia
Verso il 1811 Géricault aveva vent'anni e si era già lasciato alle spalle due maestri. Da Carle Vernet aveva imparato la pittura sportiva all'inglese, quella in cui il soggetto è il cavallo, e da Pierre Guérin qualche mese di disciplina classica. Poi si diede un programma da sé, copiare gli antichi al Louvre e passare il resto del tempo nelle scuderie. La Parigi di Napoleone era piena di cavalli dell'esercito, e lui li studiava come gli altri allievi studiavano il calco in gesso. Questo è uno di quegli studi, olio su carta poi incollato su tela, 26 centimetri per 34, un grigio pomellato con la lista bianca sul muso e i balzani, fermo davanti alla rastrelliera del fieno. Nessuno glielo aveva commissionato. Arrivò al Louvre nel 1883, quasi 60 anni dopo la morte del pittore, con il lascito della famiglia Coutan-Hauguet.




