
Unknown author Unknown author · PD
Ave Cesare, i moribondi ti salutano
Dettagli
La storia
Gérôme costruì la propria fama facendo sembrare l'antica Roma qualcosa che si potesse fotografare. Finì questo quadro nel 1859: una fila di gladiatori, nell'arena, alza le armi verso il palco dell'imperatore e gli rivolge il saluto che dà il titolo all'opera, all'incirca «coloro che stanno per morire ti salutano». La figura gonfia, sprofondata nella tribuna all'ombra, è l'imperatore Vitellio, che regnò appena pochi mesi. Gérôme studiò in modo ossessivo le armature, i teloni e l'architettura perché la scena si leggesse come un fatto e non come una fantasia. Il gesto viene da una sola riga di uno storico romano su una battaglia navale allestita per spettacolo, ma lui ne fece l'immagine consueta di ciò che i gladiatori avrebbero sempre detto. Una luce viva attraversa la sabbia vuota davanti ai combattenti, la parte dell'arena che aspetta ancora il suo turno.




