Ercole che uccide il drago nel giardino delle Esperidi

Peter Paul Rubens · PD

Ercole che uccide il drago nel giardino delle Esperidi


Dettagli

Anno
1639
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
64,3 × 103,5 cm

La storia

Il 22 giugno 1639 il cardinale infante Ferdinando, governatore delle Fiandre, scriveva al fratello Filippo IV: i dipinti per le stanze a volta del palazzo si faranno come vostra maestà comanda. È grazie a quelle lettere che sappiamo a cosa servisse questa tela. Fa parte di un gruppo di diciotto quadri ordinati per gli ambienti bassi e freschi dell'Alcázar, dove il re si ritirava nei mesi caldi: otto grandi scene di caccia e dieci più piccole sulle fatiche di Ercole. Il soggetto è il giardino delle Esperidi, dai cui alberi nascevano le mele d'oro e che il drago Ladone custodiva; Ercole gli cala addosso la clava, e dietro si apre un giardino a riquadri con un filare che porta lo sguardo in profondità. La corrispondenza registra perfino la divisione del lavoro: dell'uno le figure e i paesi, dell'altro gli animali, e quella seconda mano è quasi certamente Frans Snyders, benché qui il drago sembri dipinto senza di lui. L'insieme fu finito intorno al 1640 e spedito in Spagna l'anno dopo. Il museo cataloga il quadro come Rubens e bottega, fra il 1635 e il 1640.

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