Compianto sul Cristo morto

Compianto sul Cristo morto


Dettagli

Anno
1540
Tecnica
olio
Dimensioni
322 × 193 cm

La storia

Salviati arriva a Venezia nel 1539 con una fama romana e mezzi romani, corpi costruiti come sculture, disegnati prima di essere colorati. I veneziani facevano il contrario e partivano dal colore. Questa pala nasce da quell'incontro. Le figure hanno la sicurezza muscolare di chi a Roma aveva studiato Michelangelo, e i rossi e gli azzurri cangianti che le circondano se li è presi in laguna.

La commissione viene da un veneziano, Bernardo Moro, per la chiesa del Corpus Domini, monastero di domenicane osservanti. Le figure principali sembrano di mano di Salviati, il resto lo lasciò al suo aiuto Giuseppe Porta, che rimase in città e finì per prendere il cognome del maestro.

Il monastero fu soppresso per decreto nell'aprile del 1810. L'anno dopo la tela, alta più di tre metri, prese la strada di Milano.

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