
Francesco Salviati
1510–1563 · Ducato di Firenze · Manierismo
La storia
Il pittore che chiamiamo Francesco Salviati nacque Francesco de' Rossi, a Firenze, nel 1510. Il nome con cui è noto gli venne da un mecenate: intorno al 1531 il cardinale Giovanni Salviati condusse il giovane pittore a Roma, ed egli assunse il cognome del cardinale per il resto della carriera.
Divenne uno dei più richiesti decoratori a fresco del suo tempo, un manierista che riempiva le pareti di folle di figure eleganti bloccate in pose contorte e artificiose. Si formò in parte con Andrea del Sarto, importante maestro fiorentino, e lavorò per committenti ecclesiastici e nobili a Roma, Firenze, Venezia e Bologna. I suoi affreschi più noti sono nella Sala dell'Udienza di Palazzo Vecchio, il municipio di Firenze, dipinti negli anni Quaranta del Cinquecento per il duca Cosimo I de' Medici, con l'eroe dell'antica Roma Camillo a raffigurare il potere mediceo.
Fu amico intimo di Giorgio Vasari, il pittore e scrittore le cui Vite degli artisti sono la nostra fonte principale sull'epoca, e i due condividevano una simile maniera affollata. Salviati morì a Roma nel 1563.




