L'incredulità di san Tommaso

L'incredulità di san Tommaso


Dettagli

Anno
1545
Tecnica
olio su tela (trasportato da tavola)
Tipo
dipinto
Dimensioni
275 × 234 cm

La storia

A metà del XVI secolo Lione era la grande piazza bancaria di Francia, e molto del suo denaro era fiorentino. Mercanti e banchieri di Firenze vivevano e facevano affari in città, e avevano una cappella tutta loro nella chiesa domenicana di Notre-Dame de Confort. Uno di loro, il banchiere Tommaso Guadagni, consigliere del re Francesco I, commissionò per quella cappella questa pala d'altare. Salviati la dipinse a Firenze, all'incirca tra il 1543 e il 1547, e poi la pala varcò le Alpi. Cristo regge il vessillo della Resurrezione. L'apostolo che non volle credere finché non avesse toccato le piaghe gli si inginocchia accanto e lo guarda in volto, mentre gli altri si accalcano alle spalle. Il dipinto restò a Lione fino al sequestro rivoluzionario del 1790 e arrivò al Louvre quattro anni dopo. Nato su tavola, è stato in seguito trasportato su tela.

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