
Madonna con il Bambino detta Madonna Moscardo
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La storia
Alla National Gallery di Londra esiste una seconda versione di questa Madonna, speculare, con l'intera composizione rovesciata. I due musei leggono la coppia in modo diverso. Castelvecchio data la propria tavola intorno al 1510 e definisce replica quella londinese, forse frammento di una pala più grande impostata sullo stesso disegno. La National Gallery colloca la sua più tardi, probabilmente negli anni venti del Cinquecento, e la considera il modello, perché vi furono incise prima della pittura le linee guida dell'aureola, dell'asta della tenda e delle modanature del muro, che nel dipinto veronese mancano.
Il nome viene da Lodovico Moscardo, nobile veronese del Seicento, la cui raccolta di antichità, minerali e dipinti era tanto celebre che nel 1656 ne pubblicò un catalogo. Ai lati della Vergine si aprono piccoli paesaggi, che il museo accosta agli sfondi della pittura nordica.



