
Stimmate di san Francesco
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La storia
Il racconto è quello del settembre 1224 sulla Verna, il monte toscano dove Francesco d'Assisi si era ritirato a digiunare e pregare. Gli apparve un serafino con l'aspetto di un crocifisso, e da allora portò nelle mani, nei piedi e nel costato le piaghe di Cristo. Morone lo traduce in sottili raggi rossi che scendono dalla visione fino a ciascuna di quelle piaghe, mentre frate Leone, seduto sotto le rocce, si ripara gli occhi con la mano.
A rendere questa tavola quasi eccentrica per la pittura italiana intorno al 1500, dice il museo, è la luce. È il tramonto. Le nubi si arrossano e un lago di montagna accende riflessi dorati, un paesaggio che il museo sente più vicino agli esempi tedeschi che a quelli italiani. Viene da San Bernardino, la chiesa francescana di Verona.



