
Madonna in gloria con il Bambino, due angeli musicanti e i Santi Pietro, Domenico, Paolo e Girolamo (Pala di Pesaro)
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La storia
Il 15 giugno 1524 i domenicani di San Domenico a Pesaro firmarono il contratto con Giovanni Girolamo Savoldo, bresciano di nascita e veneziano d'adozione, per la pala dell'altare maggiore. È la cosa più grande che abbia mai dipinto, quasi cinque metri d'altezza, e vale la pena saperlo di un pittore lento, che ha lasciato pochissime opere.
In alto la Madonna col Bambino fra le nubi, due angeli che suonano un liuto e una ciaramella. Sotto stanno quattro santi, fra cui Pietro e Paolo. Dietro di loro si apre una distesa d'acqua con una riva lunga e bassa, e non è l'Adriatico di Pesaro. Sono le Fondamenta Nuove, il margine settentrionale di Venezia, dove Savoldo abitava.
Lo stesso contratto prevedeva una Pietà da mettere come cimasa sopra la pala. Quel pannello oggi è a Cleveland, in Ohio. I frati persero l'uno e l'altra quando, nel 1808, il convento fu soppresso.




