
Édouard Manet · PD
Méry Laurent con cappello nero
Dettagli
La storia
Nel 1882 Manet ha 50 anni e le gambe cominciano a tradirlo. La malattia che lo porterà via la primavera successiva gli rende faticose le lunghe sedute in piedi al cavalletto, e il pastello, più rapido e meno stancante dell'olio, diventa il suo strumento di ogni giorno. In quell'anno ritrae sette volte Méry Laurent, sempre a mezzo busto, ogni volta con un abito e un'acconciatura diversi. Nata Anne-Rose Louviot a Nancy e arrivata a Parigi a 16 anni, frequentava lo studio del pittore dal 1876 ed era amata anche dal poeta Stéphane Mallarmé. Il museo di Digione osserva che il ritratto corrisponde alle descrizioni che ne davano i contemporanei, carnagione chiarissima e capelli dorati, qui sotto il cappello nero. Il pastello è steso su tela. Lo comprò direttamente dall'artista Albert Robin, medico attivo a Parigi e nato a Digione, che lo lasciò per testamento al museo della sua città, dove arrivò nel 1930.




