Norandino e Lucina scoperti dall'Orco

Norandino e Lucina scoperti dall'Orco


Dettagli

Anno
1620
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
267 × 397 cm

La storia

Nel canto XVII dell'Orlando furioso Ariosto riprende la vicenda di Ulisse e Polifemo e la trasforma in un'avventura d'amore. Norandino, re di Damasco, e sua moglie Lucina finiscono nella caverna di un orco che vi tiene il suo gregge. Per fuggire si avvolgono in pelli di pecora e cercano di passare in mezzo alle bestie. Lanfranco sceglie l'istante in cui il gigante, che controlla gli animali al tatto, riconosce Lucina e la inchioda a terra, mentre Norandino si volta a guardarla. La tela, larga quasi quattro metri, nacque tra il 1619 e il 1621 per il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, che la destinava a Villa Mondragone, la grande residenza di Frascati acquistata nel 1613. In quegli anni il pittore progettava la volta della Loggia delle Benedizioni in San Pietro. Il quadro rimase a Mondragone fino all'ultimo decennio del Seicento, poi passò al palazzo di famiglia a Roma.

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