
Erminia tra i pastori
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La storia
Il settimo canto della Gerusalemme liberata, il poema di Torquato Tasso sulla prima crociata pubblicato per intero nel 1581, offrì ai pittori del Seicento uno dei loro episodi più amati. Erminia, principessa saracena, è segretamente innamorata del cavaliere cristiano Tancredi. Per raggiungerlo ha indossato le armi della guerriera Clorinda, è stata messa in fuga da soldati cristiani e ha cavalcato tutta la notte. Si sveglia sulle rive del Giordano al suono di un canto e trova un vecchio che intreccia fiscelle accanto al gregge, mentre tre fanciulli cantano. Le armi li spaventano, finché lei non si scopre il volto e i capelli. Il vecchio le racconta di aver servito un tempo alla corte di un re e di averla lasciata per questa vita lontana dalla guerra, ed Erminia resta tra i pastori, vestita da pastorella. Il museo data la tela tra il 1633 e il 1637, gli anni in cui Lanfranco lasciò Roma per lavorare a Napoli.




