Estasi di santa Margherita da Cortona

Estasi di santa Margherita da Cortona


Dettagli

Anno
1622
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
230 × 185 cm

La storia

Lo paga nel 1622 un nobile cortonese, Nicolò Gerolamo Venuti, per l'altare maggiore di Santa Maria Nuova nella sua città, e ci fa mettere il proprio stemma in basso a sinistra. Sull'altare non resta. Ferdinando de' Medici, gran principe e collezionista tenace, lo vuole per il palazzo di Firenze, lo compra e manda a Cortona una tela nuova con lo stesso soggetto, dipinta da Giuseppe Maria Crespi, da mettere al posto suo. Quella sostituzione è ancora in città, al Museo diocesano. Margherita era stata una ragazza il cui amante fu ucciso. Fu il cane di lui a portarla al cadavere, e da lì in poi visse da penitente francescana. Lanfranco la mostra sorretta da due angeli mentre Cristo appare nella nuvola con le piaghe scoperte, e il cane sta in basso, ai suoi piedi.

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