Donna nuda reclinata contro una roccia

Francisco Goya · PD

Donna nuda reclinata contro una roccia


Dettagli

Anno
1824
Tecnica
acquerello
Tipo
dipinto
Dimensioni
8,8 × 8,6 cm

La storia

Nel dicembre 1825, da Bordeaux, Goya raccontava a un amico di aver dipinto su avorio l'inverno precedente e di avere ormai quasi 40 prove. Ci teneva a dire che erano miniature originali, non fatte a puntini come di consueto, più vicine ai pennelli di Velázquez che a quelli di Mengs, il pittore neoclassico che alla corte spagnola aveva dettato il gusto negli anni giovanili di Goya. Questa placchetta, meno di nove centimetri per lato, è una di quelle. Goya anneriva l'avorio con nero di carbone, vi lasciava cadere una goccia d'acqua che sollevava a caso una parte del nero, poi lavorava le forme comparse con l'acquerello e con graffiature. Qui le macchie sono diventate una donna nuda distesa contro una roccia. Appartenne a Sir William Stirling Maxwell, lo storico scozzese dell'arte spagnola, rimase ai suoi discendenti e nel 1963 andò all'asta a Londra, dove la comprò il museo.

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