
Pentecoste
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La storia
Giorgio Vasari vide questa tavola sull'altare maggiore dei Santi Apostoli, una delle chiese più antiche di Firenze, e la credette di Spinello Aretino. Le guide della città gli diedero ragione per quasi tre secoli. Solo nell'Ottocento gli studiosi la riportarono ad Andrea di Cione, detto l'Orcagna, e oggi la si assegna a lui insieme al fratello minore Jacopo di Cione, intorno al 1362-1365. Dell'Orcagna sono gli apostoli squadrati e rigidamente frontali, di Jacopo alcuni volti più morbidi.
Al centro la Vergine è inginocchiata, gli apostoli le fanno cerchio e su tutti scende lo Spirito Santo. Il restauro concluso nel 2019 ha rimesso in luce la cura con cui fu lavorato il metallo. Ogni aureola ha un proprio motivo a fiori, e nella cornice una foglia d'argento stesa sopra l'oro dà un riflesso quasi di bronzo. La tavola è nella sala dell'Orcagna, al pianterreno, riaperta nel settembre 2020 a pochi passi dal salone da cui la maggior parte dei visitatori si avvia verso il David di Michelangelo.

