Perseo trionfante

Perseo trionfante


Dettagli

Anno
1801
Tecnica
marmo
Tipo
scultura

La storia

Il Perseo di Canova sta nel Cortile Ottagono a causa di un'assenza. Nel 1797, con il trattato di Tolentino, lo Stato Pontificio dovette consegnare alla Repubblica francese cento opere d'arte, e da questo cortile partì per Parigi anche l'Apollo del Belvedere. Sul suo piedistallo rimasto vuoto papa Pio VII collocò pochi anni dopo questo marmo appena scolpito, l'eroe che solleva la testa recisa della Gorgone Medusa.

La statua non era nata per il papa. Canova l'aveva scolpita in pochi mesi, tra la fine del 1800 e l'inizio del 1801, per un membro del Tribunato, una delle assemblee della Francia consolare, e l'opera era stata poi ceduta alla Repubblica Cisalpina per il nuovo Foro Bonaparte progettato a Milano. Alla fine la acquistò il papa, e secondo il Metropolitan Museum fu la prima opera moderna a entrare nelle collezioni vaticane.

Dall'Apollo stesso Canova aveva preso l'impostazione, le proporzioni e l'espressione del suo eroe, così che la figura sul piedistallo rispondeva alla statua che mancava. Perseo porta il copricapo alato e i calzari di Mercurio e stringe la spada che gli era stata data per l'impresa. Da quando l'Apollo tornò da Parigi, nel 1816, i due stanno nello stesso cortile, ciascuno nel proprio gabinetto d'angolo.

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