
Ritratto di poeta
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La storia
Nel 1516 usciva dai torchi di Ferrara l'«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto, il poema cavalleresco che presto si sarebbe letto in tutta Italia. Più o meno nello stesso anno, a Venezia, Palma il Vecchio dipinse questo ritratto, e a lungo si è creduto che il giovane fosse proprio Ariosto. L'ipotesi aveva le sue ragioni. Alle spalle dell'uomo cresce una fitta siepe di alloro, la pianta di Apollo, dio della poesia, con cui si incoronavano i poeti. La National Gallery oggi respinge quel nome. Il modello dimostra meno di 30 anni, mentre Ariosto ne aveva già più di 40, e nulla fa pensare che abbia mai posato per Palma. A datare il quadro è l'abito, un farsetto imbottito color vinaccia con maniche a sbuffo rigate di blu, una mantella di pelliccia bruna e una sottile catena d'oro. In mano tiene un rosario e un solo guanto.




