
Ritratto di donna
Dettagli
La storia
Questo ritratto è dipinto a olio su pergamena, poi applicata su tela, e per quasi un secolo nessuno fu d'accordo su chi l'avesse fatto. Nel 1833, quando la collezione Borghese fu vincolata da un fedecommesso che ne impediva la vendita e la dispersione, il quadro venne inventariato come scuola veneta. Nel 1891, sulla scorta di un parere del conoscitore Giovanni Morelli, passò al bolognese Lorenzo Sabatini. Fu Carlo Gamba, nel 1924, a riconoscervi la mano di Niccolò dell'Abate confrontandolo con un ritratto del Prado, e la critica successiva gli ha dato ragione.
La giovane raccoglie i capelli in una sottile reticella dorata, porta all'orecchio una perla a goccia e ha una pelliccia gettata su una spalla. Allo scollo spunta un mazzetto di fiori che il museo interpreta come gelsomino, allusione alla castità.




