
Il ratto di Proserpina
Dettagli
La storia
La storia la racconta Ovidio nelle Metamorfosi. Proserpina, figlia della dea Cerere, sta cogliendo fiori con le compagne sulla riva di un lago in Sicilia quando Plutone, dio degli inferi, la vede e la porta via sul suo carro. Niccolò dell'Abbate le diede una tela grande, quasi due metri per lato. Plutone la stringe tra le braccia a destra, le compagne sono a sinistra e una ninfa è sdraiata in primo piano, con un ampio paesaggio che si apre alle loro spalle. Il Louvre la data soltanto al terzo quarto del Cinquecento, un arco di anni che cade per lo più nel periodo francese del pittore.
Nel 1727 il quadro era appeso al Palais-Royal di Parigi, nella collezione dei duchi d'Orléans. Quando quella collezione fu smembrata e venduta negli anni Novanta del Settecento, passò a Londra, al conte Gower, poi marchese di Stafford, e rimase ai suoi eredi, i duchi di Sutherland, finché il Louvre non lo acquistò nel 1933.




