
La continenza di Scipione
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La storia
La storia la racconta Tito Livio. Nel 209 avanti Cristo il giovane Scipione conquistò Cartagine Nova, in Spagna, e i soldati gli portarono una prigioniera di rara bellezza. Saputo che era promessa a un principe del luogo, Allucio, gliela restituì intatta e diede allo sposo, come dono di nozze, l'oro che i genitori avevano portato per il riscatto. Nel Cinquecento l'episodio era un esempio di padronanza di sé proposto ai principi.
Scipione siede a sinistra e indica la giovane, vestita di bianco sulla destra, mentre un uomo inginocchiato porge una brocca del riscatto. I vecchi cataloghi davano la tela al Primaticcio o a Toussaint Dubreuil, prima che tornasse a Niccolò dell'Abbate. Nel Seicento appartenne al duca di Liancourt e poi a Louis Phélypeaux de La Vrillière, segretario di Stato, e passò in seguito al duca di Penthièvre, nipote di Luigi XIV. Confiscata nel 1794 per il nuovo museo di Tours, arrivò al Louvre intorno al 1800.




