
Ritratto di Francesco Sforza
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La storia
Francesco Sforza era un capitano di ventura e si prese Milano. Nel 1447 la Repubblica ambrosiana lo assoldò come proprio capitano generale, e nel febbraio del 1450, dopo che le aveva tagliato i rifornimenti di grano, la stessa città lo fece entrare da duca. Governò 16 anni senza ottenere mai l'investitura imperiale, che per Milano, feudo dell'Impero, era il titolo valido in diritto. Vale la pena saperlo davanti a questa piccola tavola dipinta intorno al 1460. È di profilo rigoroso, con la berretta rossa, nel formato della medaglia commemorativa e della testa su una moneta antica, l'immagine che vuole far circolare un signore il cui titolo nessuno ha firmato. Sei anni prima l'assetto della penisola era stato deciso senza l'imperatore, con la pace di Lodi del 1454 e la lega che ne seguì, e Sforza fu tra i firmatari. Brera espone la tavola sotto il nome di Bembo, attribuzione di tradizione più che di documento.



