
Peter Paul Rubens · PD
Ritratto di Michiel Ophovius (1570-1637), vescovo di Bois-le-Duc
Dettagli
La storia
Quando Rubens dipinse questo frate, verso la metà degli anni Dieci del Seicento, la guerra tra la Spagna e le Province Unite era sospesa dalla Tregua dei dodici anni. Michiel Ophovius era domenicano, come dicono il mantello nero sopra l'abito bianco, e dal 1608 priore del convento di San Paolo ad Anversa, dove il ritratto rimase fino al 1795 circa. Rubens lo coglie mentre parla, con le labbra socchiuse e una mano aperta verso di noi, come in una predica o in una disputa. Le sue simpatie andavano alla Spagna. Poco dopo la scadenza della tregua nel 1621 fu arrestato durante un viaggio attraverso la Repubblica, e trascorse quasi due anni rinchiuso nella Gevangenpoort, l'antica porta trasformata in prigione sul Buitenhof dell'Aia. Il re Guglielmo I acquistò il dipinto nel 1822 per il Mauritshuis, che da quella porta dista pochi minuti a piedi.




