Ritratto di Tommaso Inghirami

Attributed to Raphael · PD

Ritratto di Tommaso Inghirami


Dettagli

Artista
Raffaello
Anno
1510
Tecnica
tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
90 × 62,5 cm

La storia

Tommaso Inghirami, nato a Volterra nel 1470, dirigeva la Biblioteca Vaticana per Giulio II ed era l'oratore più ammirato di Roma. Lo chiamavano Fedra da quando, recitando la parte di Fedra in una tragedia di Seneca, si era trovato davanti a un guasto della macchina scenica e aveva tenuto il pubblico improvvisando versi latini finché non lo ripararono.

Raffaello lo ritrasse intorno al 1510 al suo tavolo, in veste e berretto rossi, la penna in mano e gli occhi alzati come se la frase seguente fosse appena arrivata. Inghirami era fortemente strabico, e quello sguardo in alto non lo nasconde.

Di questo ritratto esistono due versioni, questa e quella della Galleria Palatina a Palazzo Pitti, e su quale sia uscita per prima dalla mano di Raffaello si discute da oltre un secolo. Una parte della critica novecentesca tolse l'originale a Firenze per darlo all'esemplare rimasto agli Inghirami; dopo il restauro, la Palatina ha riaffermato l'autografia della propria tavola, con qualche intervento di bottega solo negli oggetti in primo piano.

L'esemplare di Volterra lo comprò dalla famiglia Isabella Stewart Gardner nel 1898. Fu il primo Raffaello ad arrivare negli Stati Uniti.

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