
Jean-Auguste-Dominique Ingres · PD
Profilo di Raffaello e mani di Apelle, Raffaello e Racine, studi per L'apoteosi di Omero
Dettagli
La storia
Il giovane di profilo, con i capelli lunghi, è Raffaello, il pittore che Ingres venerava più di ogni altro. Intorno a lui compaiono mani isolate, ciascuna studiata per conto suo. Nel 1826 o 1827 Ingres stava preparando L'apoteosi di Omero, la grande tela in cui poeti e artisti di ogni epoca si radunano attorno a Omero in trono, esposta al Salon del 1827. Il braccio che scende dal bordo superiore e stringe una mano più piccola prova un gesto del quadro finito, dove Apelle, il pittore più celebre della Grecia antica, conduce Raffaello per mano. In basso a sinistra un'altra mano regge un rotolo con tre titoli, Phèdre, Athalie ed Esther, tragedie di Jean Racine, il drammaturgo francese del Seicento. È la sua. Lo studio appartenne a Edgar Degas, appassionato collezionista di Ingres, e il Louvre lo comprò all'asta nel 1929.




