
Frans Snyders / Peter Paul Rubens · PD
Prometeo incatenato
Dettagli
La storia
Nell'Anversa attorno al 1611 era normale che le grandi botteghe dipingessero a più mani. Rubens si occupò del corpo di Prometeo, il titano che aveva rubato il fuoco agli dèi per darlo agli uomini e che Zeus punì incatenandolo a una rupe, dove un'aquila gli divorava il fegato ogni giorno. Per quella figura rovesciata, dai muscoli poderosi, Rubens partì da modelli di Michelangelo e riprese la caduta in diagonale da un dipinto di Tiziano. L'aquila, invece, la dipinse il suo amico Frans Snyders, specialista di animali. La differenza di mani si vede: la carne morbida e luminosa del titano contro le penne scure, fatte di tocchi minuti. Rubens considerava questo quadro una delle sue opere più importanti.




