
Prometeo incatenato da Vulcano
Dettagli
La storia
Nel 1738, a un'asta all'Aia, un dipinto che è con ogni probabilità questo fu presentato come opera di Honthorst, il più noto collega di Baburen a Utrecht. Oggi l'attribuzione è sicura anche per un ritrovamento. Durante il restauro del 1972 e 1973, togliendo ridipinture nell'angolo in basso a sinistra, emerse una roccia di circa 20 centimetri con una seconda firma, «Teodoor de Babuer fecit 1623», oltre a quella già nota in basso a destra. La scena è la punizione. Prometeo, che aveva rubato il fuoco agli dei per darlo agli uomini, giace rovesciato con la testa che pende verso di noi, mentre Vulcano, il dio fabbro, gli fissa la catena alla caviglia. Mercurio, con il copricapo alato e il caduceo, si sporge e ride. Nell'ombra dietro Vulcano aspetta l'aquila che gli divorerà il fegato.

