
Pala di Cafaggiolo
Dettagli
La storia
Verso il 1454 Cosimo de' Medici, il banchiere che di fatto governava Firenze, fece ricostruire come villa fortificata la casa di campagna della famiglia a Cafaggiolo, sulle colline del Mugello. Questa tavola fu dipinta per la sua cappella. La Vergine in trono siede tra otto santi, e due di loro dicono di chi fosse quella cappella: Cosma e Damiano, i fratelli medici che i Medici presero a patroni, un rimando al cognome stesso, che vuol dire medici. Ai piedi del trono si stende un tappeto a motivi come quelli importati dall'Anatolia, un lusso costoso da possedere e ancor più da dipingere. I santi condividono un solo spazio e una sola luce invece di stare in scomparti separati, una soluzione che i pittori fiorentini in quegli anni stavano appena mettendo a punto. Le aureole d'oro, stese con spessore, raccolgono ogni luce che la cappella concedeva loro.



