
Madonna col Bambino
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La storia
Nel Cinquecento Giorgio Vasari, pittore e biografo degli artisti, scrisse che Baldovinetti si dilettava di ritrarre i paesi dal vero, come stanno, con fiumi, ponti, sassi, erbe, vie, campi, città e castelli. Questa tavola, che il Louvre data intorno al 1464, mostra bene che cosa intendesse. Dietro la Vergine, a mani giunte, si apre un'ampia valle vista come da un'altura, e un fiume la attraversa in anse chiare fino a perdersi tra colline azzurrine. Davanti, su un parapetto di marmo, il Bambino appoggia una mano su un cuscino rosso e gioca con una striscia di stoffa bianca e sottile.
Prima del 1862 il dipinto apparteneva al conte Duchâtel, collezionista ed ex ministro di re Luigi Filippo. Nel 1898 il Louvre lo acquistò con il contributo della Société des Amis du Louvre, un'associazione di donatori privati fondata l'anno prima. Nel 2019 il museo lo ha esposto nella sua mostra su Leonardo, fra i dipinti della Firenze in cui il giovane Leonardo si formò.



