
Jusepe de Ribera / Formerly attributed to Carlo Saraceni · PD
San Gregorio Magno
Dettagli
La storia
Nel 1638 l'inventario post mortem del marchese Vincenzo Giustiniani, banchiere e tra i grandi collezionisti del suo tempo, registrava nel suo palazzo romano quattro quadri con quattro mezze figure dei Dottori della Chiesa, che si credevano di mano dello Spagnoletto. Questo san Gregorio Magno, papa e scrittore, è uno di loro, e il museo lo data al 1614-1615, quando Jusepe de Ribera era un giovane pittore attivo a Roma. Quel che segue mostra quanto un nome possa scivolare. Nel 1793 l'inventario del palazzo lo dava già a Caravaggio. Passato ai Torlonia, una descrizione di Giuseppe Antonio Guattani lo celebrava come uno dei maggiori sforzi di Michelangelo da Caravaggio, il santo che scrive le omelie assistito dallo Spirito Santo in forma di colomba. Nel 1855 un catalogo Torlonia lo assegnava a un altro pittore ancora. La critica moderna lo ha restituito al nome annotato per primo in casa Giustiniani.




