
San Giovanni Evangelista
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La storia
Negli stessi anni in cui dipingeva questo ovale, tra il 1617 e il 1620 circa, Reni lavorava a un quadro ben più grande per i cappuccini di Bologna, una Crocifissione alta quasi quattro metri, con la Vergine, san Giovanni e la Maddalena ai piedi della croce. Quella pala fissò un modello copiato per generazioni, e il museo vi collega il volto del Cristo di questa piccola serie. I tre rami raccontano la stessa scena da vicino, il Cristo coronato di spine, la madre e Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni è il discepolo che Gesù amava, e dalla croce il morente gli affida la madre. Ecco tua madre, gli dice. Qui Giovanni alza gli occhi come la Vergine, e il museo legge nei due volti il dolore di testimoni già consapevoli del senso di ciò a cui assistono. I tre ovali passarono allo Stato italiano nel 1883 con la collezione Corsini.




